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FINE EUROPE 2026: PARMA AL CENTRO DEL CONFRONTO INTERNAZIONALE SULLA FORMAZIONE INFERMIERISTICA

Si è conclusa con un’ampia partecipazione internazionale la conferenza FINE Europe 2026 – Strengthening Nursing Education for a Safer Tomorrow, ospitata dall’Università di Parma e dedicata ai temi della formazione infermieristica e dello sviluppo delle competenze nelle professioni sanitarie. Per due giornate, Parma è diventata un punto di incontro per la comunità scientifica e professionale del settore, accogliendo circa 200 partecipanti provenienti da oltre 30 Paesi, tra Europa e altri contesti internazionali. L’evento ha offerto un’importante occasione di dialogo tra docenti universitari, ricercatori, professionisti sanitari e studenti, impegnati a discutere le principali sfide che interessano oggi la formazione e l’evoluzione delle professioni infermieristiche. Il programma scientifico ha visto la presentazione di oltre 140 contributi tra comunicazioni orali e poster, articolati in diverse sessioni tematiche parallele. Gli interventi hanno affrontato questioni centrali per il futuro della formazione infermieristica, tra cui lo sviluppo di nuovi approcci pedagogici, l’utilizzo delle tecnologie digitali e delle applicazioni di intelligenza artificiale nei processi educativi, nonché la definizione di standard formativi condivisi a livello europeo e internazionale. La conferenza è stata promossa dalla European Federation of Nurse Educators (FINE) in collaborazione con l’Università di Parma, rafforzando il ruolo dell’Ateneo come spazio di incontro e cooperazione tra istituzioni accademiche e realtà professionali impegnate nello sviluppo della formazione sanitaria.

Alla cerimonia di apertura hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Massimo Fabi, Assessore regionale alle Politiche per la Salute, Michele Guerra, Sindaco di Parma, e Albertina Soliani, già Senatrice della Repubblica. La loro partecipazione ha evidenziato l’importanza strategica della formazione infermieristica per il rafforzamento dei sistemi sanitari e per la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini. La realizzazione dell’evento è stata resa possibile grazie alla collaborazione di diverse strutture dell’Università di Parma, tra cui il Rettorato, l’Ufficio Stampa, l’Unità Operativa Cerimoniale, il Centro SELMA per la trasmissione in streaming e l’Unità Operativa Vigilanza per il supporto logistico. Alla cerimonia inaugurale ha inoltre contribuito il CAPAS – Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo, che ha arricchito l’apertura dei lavori con momenti musicali. Un ruolo significativo è stato svolto anche dagli Students Ambassadors, studenti del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università di Parma, che hanno accolto delegati e autorità supportando l’organizzazione della conferenza.

“La straordinaria partecipazione registrata – ha dichiarato Antonio Bonacaro, Professore Associato di Scienze Infermieristiche dell’Università di Parma, Presidente del Comitato Scientifico della conferenza e Presidente dei Master in Healthcare – testimonia la crescente centralità del dibattito sulla formazione infermieristica e l’importanza di rafforzare la cooperazione accademica internazionale. Eventi come FINE EUROPE 2026 rappresentano un’opportunità fondamentale per condividere conoscenze, promuovere innovazione educativa e contribuire allo sviluppo di sistemi sanitari più sicuri ed efficaci”.

Con FINE Europe 2026, l’Università di Parma rafforza il proprio impegno nel promuovere ricerca, collaborazione internazionale e innovazione nella formazione delle professioni sanitarie, confermandosi un punto di riferimento nel panorama europeo delle scienze infermieristiche.

“Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Magnifico Rettore, Prof. Paolo Martelli, e alla Prof.ssa Cecile Dury, insieme a tutti i membri dell’Executive Board di FINE Europe, per l’incredibile supporto e l’impegno dimostrati nella realizzazione di questo importante evento internazionale”. – Antonio Bonacaro.

credits: ufficio stampa Università di Parma

INTERNAZIONALIZZAZIONE E FORMAZIONE

Con l’avvicinarsi della conclusione dell’anno accademico 2024/2025, i Master in Healthcare dell’Università di Parma si preparano a una fase di passaggio particolarmente significativa: da un lato la chiusura delle attività didattiche e dei percorsi formativi in corso, dall’altro l’avvio del nuovo anno accademico 2025/2026, che sarà inaugurato ufficialmente lunedì 30 marzo 2026. Questo momento rappresenta non solo un passaggio organizzativo tra due cicli di formazione, ma anche un’occasione per riflettere su alcune delle direttrici strategiche che caratterizzano i Master in Healthcare, tra cui il crescente impegno verso l’internazionalizzazione della formazione.

Negli ultimi anni i Master hanno infatti sviluppato una rete sempre più ampia di relazioni accademiche e scientifiche con università, centri di ricerca e istituzioni sanitarie internazionali. Conferenze scientifiche, collaborazioni di ricerca, scambi accademici e partecipazione di docenti e relatori provenienti da diversi Paesi contribuiscono a costruire un ambiente formativo aperto al confronto globale. L’internazionalizzazione rappresenta un elemento fondamentale per la crescita dei professionisti nel contesto sociosanitario. Confrontarsi con modelli assistenziali, sistemi sociosanitari e approcci formativi differenti consente infatti di ampliare lo sguardo sui cambiamenti in atto nei servizi, favorendo lo sviluppo di competenze sempre più avanzate e adattabili a contesti complessi.

In questa prospettiva, i Master in Healthcare promuovono una formazione che integra dimensione locale e internazionale, valorizzando il dialogo tra esperienze diverse e incoraggiando la partecipazione degli studenti a iniziative di respiro globale. L’obiettivo è formare professionisti capaci non solo di operare nei servizi sanitari del territorio, ma anche di comprendere le trasformazioni che attraversano i sistemi sanitari a livello europeo e internazionale.

La giornata inaugurale del 30 marzo 2026 rappresenterà dunque l’occasione per accogliere i nuovi studenti e condividere le prospettive del nuovo anno accademico, ribadendo il ruolo dei Master in Healthcare come spazio di formazione avanzata, ricerca e cooperazione internazionale nel campo sociosanitario e dei servizi alla persona.

FINE EUROPE 2026: PARMA AL CENTRO DEL DIALOGO INTERNAZIONALE SULLA FORMAZIONE INFERMIERISTICA

Il 5 e 6 marzo l’Università di Parma ospiterà la conferenza internazionale FINE Europe 2026 – Strengthening Nursing Education for a Safer Tomorrow, uno degli appuntamenti scientifici più rilevanti dedicati alla formazione infermieristica a livello europeo e internazionale. L’evento riunirà oltre 200 delegati provenienti da numerosi Paesi europei e da altri contesti internazionali, offrendo uno spazio di confronto tra docenti, ricercatori, professionisti e studenti sulle principali sfide che riguardano lo sviluppo della formazione infermieristica e l’evoluzione dei modelli assistenziali. La conferenza si articolerà in una sessione plenaria e cinque sessioni parallele, all’interno delle quali verranno presentati più di 140 contributi scientifici tra comunicazioni orali e poster, insieme alle relazioni di professionisti di rilievo internazionale.

Durante un’intervista radiofonica rilasciata a Radio Duchessa, Antonio Bonacaro, Presidente dei Master in Healthcare dell’Università di Parma e promotore dell’iniziativa, ha sottolineato il valore scientifico e formativo della conferenza: “Si tratta di una conferenza che si rivolge a un pubblico molto ampio: docenti, ricercatori, tutor e professionisti, ma anche alla vasta popolazione studentesca del nostro Ateneo. Sarà un momento importante per fare il punto sulle tematiche più attuali che riguardano l’evoluzione della didattica e della formazione infermieristica”.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di dialogo internazionale, in cui modelli formativi, esperienze accademiche e pratiche assistenziali provenienti da contesti diversi potranno essere messi a confronto, contribuendo allo sviluppo di nuove prospettive per la professione. Nel corso dell’intervista, il Prof. Bonacaro ha inoltre evidenziato come l’Italia stia assumendo un ruolo sempre più significativo nel panorama scientifico delle scienze infermieristiche: “Negli ultimi anni il nostro Paese ha iniziato a rivestire un ruolo di primo piano nelle scienze infermieristiche, grazie allo sviluppo di scuole di dottorato e a una crescente produzione scientifica, accompagnata da rapporti sempre più stretti con università e centri di ricerca internazionali”.

Tra i temi che saranno affrontati durante la conferenza vi è anche lo studio di modelli assistenziali innovativi, capaci di rispondere in modo più efficace ai bisogni dei cittadini e alle trasformazioni dei sistemi sanitari: “Stiamo assistendo a una crescente attenzione verso modelli assistenziali innovativi, pensati per offrire risposte più tempestive ed efficaci ai bisogni delle persone, anche attraverso lo sviluppo di competenze infermieristiche avanzate”.

La conferenza rappresenta quindi un’occasione significativa non solo per il mondo accademico e professionale, ma anche per rafforzare il dialogo tra ricerca, formazione e servizi sociosanitari, promuovendo una visione della professione infermieristica sempre più orientata all’innovazione, alla collaborazione internazionale e alla qualità dell’assistenza.

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ALL’UNIVERSITÀ DI PARMA LA CONFERENZA INTERNAZIONALE FINE EUROPE 2026

L’Università di Parma ospiterà il 5 e 6 marzo la Conferenza Internazionale “FINE Europe 2026 – Strengthening Nursing Education for a Safer Tomorrow”, uno dei principali appuntamenti scientifici biennali dedicati alla formazione infermieristica a livello europeo e internazionale.

Promossa dalla European Federation of Educators in Nursing Science (FINE) in collaborazione con l’Ateneo, la conferenza rappresenta una piattaforma di confronto e cooperazione per docenti, ricercatori, dirigenti e professionisti provenienti da università e istituzioni accademiche di tutta Europa e di Paesi extraeuropei, con oltre 140 contributi scientifici presentati alla comunità scientifica. L’iniziativa vede il coinvolgimento diretto di Antonio Bonacaro, Presidente dei Master in Healthcare dell’Università di Parma, in qualità di organizzatore e Presidente del Comitato Scientifico della Conferenza. I lavori affronteranno tematiche strategiche per il futuro della professione infermieristica e della formazione avanzata, tra cui la governance e la leadership nei percorsi formativi, lo sviluppo dei curricula, la qualità e l’innovazione didattica, la formazione interprofessionale e le competenze trasversali, oltre alle dimensioni umanistiche e culturali dell’insegnamento.

All’apertura dei lavori, giovedì 5 marzo alle ore 9:00, sono previsti i saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, dell’Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna Massimo Fabi, della Sen. Albertina Soliani e del Sindaco di Parma Michele Guerra. La conferenza si propone di promuovere un dialogo scientifico avanzato, favorendo la condivisione di buone pratiche, modelli innovativi e strategie per l’armonizzazione delle politiche educative in ambito infermieristico a livello europeo, con uno sguardo volto alle sfide globali della sanità contemporanea.

PROGRAMMA

PREMIO ALLA DIDATTICA INNOVATIVA: RICONOSCIMENTO PER ANTONIO BONACARO

L’Università di Parma ha celebrato la prima edizione dei Premi per lo sviluppo della didattica innovativa con una cerimonia svoltasi in Aula Magna nella sede centrale. L’iniziativa, promossa dall’Ateneo per valorizzare l’impegno dei docenti nella sperimentazione di pratiche didattiche nuove e significative, ha premiato sia progetti individuali sia proposte di gruppo che hanno introdotto metodologie formative avanzate, allineate alle esigenze di studenti e studentesse e alle sfide della didattica contemporanea.

Tra i premiati in ambito individuale figura Antonio Bonacaro, Presidente dei Master in Healthcare dell’Università di Parma, riconosciuto per l’impegno profuso nell’innovare la pratica didattica e nell’integrare modalità di apprendimento attive, partecipative e orientate alla costruzione di competenze professionali.

Il conferimento di questo riconoscimento riflette l’attenzione dell’Ateneo verso modelli didattici capaci di rispondere alle esigenze dei percorsi formativi avanzati e di rafforzare l’esperienza di apprendimento per studenti e studentesse. Nei Master in Healthcare, l’innovazione didattica si traduce in un’offerta formativa che combina teoria e pratica, utilizzo di tecnologie didattiche, Project Work, momenti di confronto tra professionisti, con l’obiettivo di sviluppare competenze elevate. In un momento in cui la formazione per le professioni sanitarie e sociosanitarie è chiamata a evolversi costantemente per rispondere alle trasformazioni del sistema sociosanitario, la valorizzazione di esperienze di didattica innovativa rappresenta un elemento chiave per migliorare l’efficacia dell’insegnamento e la qualità delle competenze acquisite.

In questo contesto, si ricorda che le iscrizioni ai Master in Healthcare dell’Università di Parma sono aperte fino al 30 gennaio, offrendo l’opportunità di entrare in percorsi formativi di alta specializzazione, capaci di coniugare apprendimento avanzato e capacità operative nella sanità di oggi e di domani.

“É un vero onore aver potuto ricevere questo riconoscimento del quale sono immensamente grato. Questo premio alla didattica innovativa non è solo un riconoscimento personale, ma la conferma della direzione che vogliamo dare ai Master in Healthcare. Formazione di qualità, sviluppo di competenze applicabili nei servizi sanitari e sociali e un continuo dialogo tra sapere accademico ed esperienza professionale in allineamento pieno con linee programmatiche di Ateneo”. – Antonio Bonacaro, Presidente dei Master in Healthcare – Università di Parma

L’UCCISIONE DI ALEX PRETTI: SCONCERTO E SOLIDARIETÀ

La tragica uccisione di Alex Pretti, infermiere di terapia intensiva di 37 anni a Minneapolis, ha suscitato sconcerto e profonda tristezza, toccando in modo particolare la comunità professionale infermieristica. Pretti, descritto da familiari, colleghi e amici come un professionista compassionevole e dedito alla cura dei pazienti, è stato colpito da agenti federali durante un’operazione di polizia a Minneapolis il 24 gennaio 2026. Questo episodio si inserisce in un contesto di tensioni crescenti e di proteste negli Stati Uniti, dopo altri casi di uso letale della forza da parte di forze dell’ordine federali. La famiglia di Pretti ha espresso dolore e la richiesta che venga fatta piena luce sui fatti.

Come comunità infermieristica e sociosanitaria, siamo rattristati e colpiti da quanto accaduto. La professione infermieristica si fonda su valori etici profondi, inclusa la tutela della vita, la protezione delle persone più vulnerabili e il rispetto della dignità umana. In momenti di grande dolore come questo, rinnoviamo la nostra solidarietà alle famiglie coinvolte e ribadiamo l’importanza che si compiano investigazioni oggettive, trasparenti e approfondite, affinché si possa comprendere con chiarezza quanto accaduto.

“Come comunità dei Master in Healthcare dell’Università di Parma, esprimiamo profonda vicinanza alle persone e alle famiglie colpite da questa tragedia. Ci uniamo alla richiesta di verità e chiarezza, senza alcuna strumentalizzazione, nel rispetto della dignità umana e dei valori etici che guidano la nostra professione”. – Antonio Bonacaro, Presidente dei Master in Healthcare.

LA FUNZIONE DEL CASE MANAGER NELLE RETI DI CURA

Nel panorama attuale dei servizi sociosanitari, l’integrazione tra ospedale e territorio e la gestione efficace dei percorsi di cura rappresentano una delle sfide principali per garantire continuità, qualità e appropriatezza assistenziale. In questo contesto, la figura del Case Manager emerge come un elemento chiave per coordinare e accompagnare i percorsi clinici e sociali dei pazienti, promuovendo un approccio centrato sulla persona e sulle sue esigenze.

Il Case Manager opera trasversalmente nei diversi setting assistenziali, con l’obiettivo di facilitare la continuità assistenziale, ridurre la frammentazione dei servizi e assicurare una gestione integrata dei bisogni complessi. Questa figura professionale assume un ruolo di raccordo tra livelli assistenziali, contribuendo alla riduzione dei ricoveri evitabili, alla gestione efficace delle cronicità e alla promozione di percorsi personalizzati.

Il Case Manager richiede un insieme di competenze cliniche, organizzative e relazionali:

  • competenze cliniche per comprendere e interpretare i bisogni di salute;
  • capacità di coordinamento per organizzare interventi complessi;
  • competenze comunicative per favorire la partecipazione attiva delle persone nei propri percorsi assistenziali;
  • capacità di lavorare in équipe multidisciplinari, promuovendo la coesione tra professionisti di settori diversi;

Il Master in Case/Case Management in Ospedale e sul Territorio per le Professioni Sanitarie dell’Università di Parma risponde proprio alla necessità di formare professionisti in grado di assumere questo ruolo con competenza e visione. Il percorso didattico integra:

  • conoscenze teoriche aggiornate sulle dinamiche dell’assistenza integrata;
  • strumenti metodologici per la gestione di casi complessi;
  • esercitazioni, Project Work e simulazioni che rendono la formazione immediatamente spendibile nella pratica quotidiana dei servizi;
  • momenti di confronto con professionisti e realtà operative.

Partecipare al Master significa acquisire competenze richieste dagli odierni modelli assistenziali, caratterizzati da crescente complessità clinica, frammentazione dei servizi e necessità di un forte coordinamento tra ospedale e territorio. In un sistema sociosanitario che evolve verso modelli di cura sempre più integrati, la figura del Case Manager rappresenta non solo una risposta funzionale ai bisogni assistenziali, ma anche un ponte tra professionalità, contesti e servizi.

I MASTER IN HEALTHCARE: UN’OPPORTUNITÀ PER COSTRUIRE LE COMPETENZE DEL FUTURO

Sono aperte fino al 30 gennaio le iscrizioni ai Master in Healthcare dell’Università di Parma, percorsi formativi pensati per rispondere alle sfide attuali e future del sistema sociosanitario. In un contesto caratterizzato da trasformazioni organizzative, innovazione tecnologica, sviluppo dell’assistenza territoriale e crescente complessità dei bisogni di salute, investire nella formazione avanzata rappresenta una scelta strategica per i professionisti della sanità.

I Master in Healthcare offrono un approccio multidisciplinare, integrando solide basi teoriche con Project Work, esercitazioni, casi studio e momenti di confronto tra docenti, studenti e professionisti. I percorsi formativi affrontano temi chiave come la gestione dei servizi, la leadership, la ricerca, la sicurezza delle cure, la sostenibilità, l’innovazione organizzativa e lo sviluppo delle competenze trasversali necessarie per operare in contesti complessi.

Prendere parte a un Master in Healthcare significa entrare in una comunità di apprendimento dinamica, in cui il dialogo tra sapere accademico ed esperienza professionale contribuisce alla crescita individuale e collettiva. I partecipanti hanno l’opportunità di sviluppare competenze immediatamente spendibili nei servizi, rafforzare la propria capacità di analisi e decisione e acquisire strumenti utili per guidare il cambiamento all’interno delle organizzazioni sociosanitarie.

Con le iscrizioni aperte fino al 30 gennaio, questo è il momento per scegliere di investire nel proprio percorso professionale e contribuire in modo attivo all’evoluzione del sistema sanitario. I Master in Healthcare dell’Università di Parma rappresentano un’opportunità concreta per chi desidera ampliare le proprie competenze, affrontare nuove sfide e diventare protagonista dell’innovazione nei servizi sociosanitari.

INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ: FORMAZIONE AVANZATA E CONFRONTO INTERNAZIONALE

Il Master in Infermieristica di Famiglia e di Comunità dei Master in Healthcare dell’Università di Parma rappresenta un percorso formativo di grande rilevanza per il rafforzamento dell’assistenza territoriale e per l’evoluzione dei modelli di presa in carico della persona, della famiglia e della comunità. In un contesto sociosanitario sempre più orientato alla prossimità, all’integrazione dei servizi e alla continuità assistenziale, la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità assume un ruolo strategico nella promozione della salute, nella prevenzione e nella gestione dei bisogni complessi delle popolazioni.

Il Master si inserisce pienamente in questo scenario, offrendo una formazione avanzata che integra competenze cliniche, organizzative, relazionali e di sanità pubblica, preparando professionisti capaci di operare nei contesti territoriali, di lavorare in équipe multidisciplinari e di contribuire allo sviluppo di servizi innovativi e sostenibili.

In questa prospettiva di apertura e confronto, il 18 febbraio, dalle ore 9:30 alle 13:00, è in programma una mattinata di studio e tavola rotonda dedicata al ruolo dell’infermiere di famiglia e di comunità. L’evento si configura come una giornata di studio inter-ateneo, che vedrà il coinvolgimento dell’Università di Parma insieme a università straniere, tra cui l’Università del Rio Grande do Sul e l’Università di Rio de Janeiro.

Durante la mattinata, docenti ed esperti porteranno contributi e riflessioni sui modelli di assistenza territoriale, sulle competenze dell’infermiere di famiglia e di comunità e sulle prospettive di sviluppo della professione a livello nazionale e internazionale. Il confronto tra esperienze e contesti diversi offrirà un’importante occasione di dialogo e di arricchimento reciproco, in linea con la vocazione internazionale dei Master in Healthcare.

La giornata di studio vedrà inoltre la partecipazione di professionisti delle Aziende Sanitarie Locali di Piacenza e di Parma, che porteranno contributi ed esperienze maturate nei contesti territoriali, offrendo uno sguardo concreto sull’evoluzione del ruolo dell’infermiere di famiglia e di comunità nei servizi. Il Master si fonda inoltre sul contributo continuo di docenti e studenti, protagonisti di un percorso formativo basato sul confronto tra sapere accademico ed esperienza professionale, sulla riflessione critica e sulla costruzione condivisa di competenze orientate allo sviluppo dell’assistenza territoriale.

L’iniziativa conferma l’impegno dei Master in Healthcare nel promuovere una formazione di qualità, attenta ai cambiamenti del sistema sociosanitario e capace di valorizzare il ruolo delle professioni sanitarie nella costruzione di servizi sempre più vicini alle persone e alle comunità.

“Investire sulla formazione dell’infermiere di famiglia e di comunità significa investire su un modello di sanità più vicino alle persone, capace di rispondere in modo integrato e continuativo ai bisogni di salute delle comunità. Questo Master rappresenta un tassello fondamentale per accompagnare il cambiamento in atto nei servizi territoriali”, sottolinea Antonio Bonacaro, Presidente dei Master in Healthcare dell’Università di Parma.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI STUDIO

IL MASTER DI I LIVELLO IN INFERMIERISTICA IN AREA CRITICA OFFRE TRE CORSI GRATUITI AD ALTA SPECIALIZZAZIONE

A partire da aprile 2026, il Master di I livello in Infermieristica in Area Critica arricchisce la propria offerta formativa con tre corsi in presenza ad elevato valore professionale, messi a disposizione gratuitamente per tutti gli iscritti al Master, con frequenza facoltativa. L’iniziativa si inserisce nella strategia del Corso di Studio volta a rafforzare l’integrazione tra formazione accademica, competenze cliniche avanzate e standard internazionali di sicurezza e qualità delle cure.

I tre corsi offerti sono:

1. Laboratorio di Ecografia POCUS per l’Infermieristica in Area Critica

Il laboratorio è dedicato all’acquisizione delle competenze di base nell’utilizzo della POCUS (Point-Of-Care Ultrasound), ovvero l’ecografia eseguita direttamente al capezzale del paziente come estensione dell’esame obiettivo clinico. La POCUS rappresenta un approccio mirato, rapido e orientato al problema, che consente al professionista sanitario di ottenere informazioni immediate utili alla gestione del paziente critico. È fondamentale sottolineare che la POCUS costituisce uno strumento di clinical decision support e non un atto diagnostico autonomo: essa integra e rafforza il ragionamento clinico e assistenziale, senza sostituire l’ecografia diagnostica specialistica.

Nel contesto dell’area critica infermieristica, la POCUS consente di:

  • guidare in sicurezza l’inserimento di accessi venosi periferici e centrali
  • supportare la valutazione dello stato volemico ed emodinamico
  • individuare rapidamente versamenti, congestione ed edema
  • monitorare la risposta ai fluidi e ai trattamenti

Il laboratorio integra formazione teorica e addestramento pratico su simulatori e dispositivi ecografici, favorendo lo sviluppo di competenze avanzate immediatamente applicabili nei contesti ad alta intensità di cura.

2. Corso BLS – Basic Life Support (certificazione American Heart Association)

Il corso BLS fornisce le competenze fondamentali per il riconoscimento dell’arresto cardiaco, l’attivazione precoce dei soccorsi e l’esecuzione di manovre di rianimazione cardiopolmonare di alta qualità, secondo le più recenti linee guida internazionali. Al termine del corso è previsto il rilascio della certificazione ufficiale American Heart Association (AHA), riconosciuta a livello internazionale.

3. Corso ALS – Advanced Life Support (certificazione American Heart Association)

Il corso ALS è rivolto ai professionisti che operano in contesti ad alta intensità assistenziale e fornisce competenze avanzate nella gestione dell’arresto cardiaco, delle aritmie, delle emergenze respiratorie e del paziente critico. Anche in questo caso è previsto il rilascio della certificazione ufficiale American Heart Association (AHA).

L’offerta gratuita di questi corsi rappresenta un importante investimento formativo per gli iscritti al Master, permettendo di integrare la preparazione accademica con competenze cliniche avanzate, tecnologie di supporto decisionale e certificazioni internazionali.

Il Prof. Antonio Bonacaro, Presidente del Master, ha affermato: La frequenza di questi corsi costituisce un’opportunità altamente qualificante per tutti coloro che intendono rafforzare il proprio profilo professionale nell’assistenza infermieristica al paziente critico, in linea con i più elevati standard di sicurezza, appropriatezza e qualità delle cure”.

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