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FLORENCE NIGHTINGALE COMMEMORATION SERVICE 2026: LE TESTIMONIANZE DEGLI STUDENTI

“In questo giorno speciale per la professione infermieristica è un onore e un piacere essere insignito del titolo di Fellow della Florence Nightingale Foundation, che accetto con piacere e profondo senso di responsabilità. Lo dedico ai colleghi, agli studenti qui presenti e agli studenti che virtualmente partecipano per il nostro tramite a queste celebrazioni. Che sia motivo di ispirazione e rinnovato spirito di servizio per le nostre comunità, ovunque esse siano”. Con queste parole il Prof. Antonio Bonacaro, Professore Associato di Scienze Infermieristiche e Presidente dei Master in Healthcare dell’Università di Parma, ha accompagnato la partecipazione della delegazione dell’Ateneo al Florence Nightingale Commemoration Service 2026, svoltosi il 12 maggio presso Westminster Abbey a Londra in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere.

Accanto al conferimento della Fellowship della Florence Nightingale Foundation al Prof. Bonacaro, l’esperienza ha rappresentato anche un’importante occasione formativa e personale per Il Tutor Didattico Dott. Massimo Guasconi, le studentesse del Corso di Laurea in Infermieristica Nicole Tirotta, Maria Scattaglia, Elisa Murtas, Mariagrazia Mancini, Vera Araya Abrha, Zaida Zanetti e i neolaureati Dottori in Infermieristica Paolo Lopena e Alessia Currò, che hanno preso parte alla giornata di studio e alla cerimonia commemorativa internazionale. Le testimonianze e i virgolettati riportati nell’articolo sono frutto delle loro riflessioni ed esperienze vissute durante l’evento, raccontando il valore umano, professionale e simbolico di un’esperienza percepita come momento di forte appartenenza alla professione infermieristica e alla comunità internazionale della cura.

“Entrare a Westminster Abbey in una ricorrenza così densa di significato per noi infermieri è stato un momento emozionante. Camminare in un luogo in cui la storia si fonde con le radici stesse della nostra professione, pensando alla figura e all’eredità di Florence Nightingale, fa sentire un profondo senso di appartenenza. Mi rendo conto che la quotidianità in reparto o sul territorio non è un atto isolato, ma fa parte di un filo conduttore globale e storico che unisce milioni di professionisti. È stato orgoglio, responsabilità, emozione”. Un’altra studentessa descrive così il proprio ingresso nell’Abbazia: “Varcare la soglia di Westminster Abbey è stato un momento da brivido. Sentivo il peso della storia e, allo stesso tempo, un orgoglio immenso. Camminare tra quelle navate, sapendo di essere lì per celebrare Florence Nightingale insieme a colleghi da tutto il mondo, mi ha fatto sentire parte di qualcosa di monumentale. Non era solo la celebrazione di una figura storica, ma il riconoscimento solenne del valore che noi infermieri portiamo nella società ogni singolo giorno”.

Tra i momenti più significativi della giornata emerge la cerimonia della lampada, simbolo storico della professione infermieristica. “Senza dubbio la Processione della Lampada. Vedere la lampada, simbolo della luce, della speranza e della conoscenza infermieristica, passare di mano in mano tra i professionisti fino ad essere posta sull’altare è stato un momento di grandissima intensità emotiva. In quel silenzio quasi sacro ho percepito chiaramente il passaggio di testimone della nostra professione: un impegno verso la cura che si tramanda di generazione in generazione”.

Altri studenti hanno sottolineato il valore del confronto internazionale avvenuto nel corso della giornata di studio: “Il confronto con studenti e professionisti di altri Paesi mi ha lasciato una grande apertura mentale. È stato interessante scoprire le differenze nei sistemi sanitari, nei percorsi formativi e nell’organizzazione del lavoro, ma allo stesso tempo rendermi conto che empatia, responsabilità e attenzione alla persona restano valori comuni ovunque, in ogni angolo del mondo”. L’esperienza ha inoltre rafforzato la consapevolezza dell’importanza della dimensione internazionale nella formazione infermieristica. “La formazione universitaria ti dà le basi scientifiche e metodologiche, ma un’esperienza internazionale ti dà la visione d’insieme. Ti insegna l’adattabilità, l’importanza della comunicazione interculturale, competenza fondamentale oggi con i nostri pazienti provenienti da diversi Paesi del mondo”.

Tra i valori maggiormente richiamati dagli studenti emerge il tema dell’umanità nella cura. “Essere infermieri significa entrare in contatto con la fragilità delle persone e riuscire a offrire non solo assistenza, ma anche ascolto, presenza e supporto nei momenti più delicati”. Un’altra testimonianza richiama invece il legame tra empatia e competenza professionale: “Florence Nightingale ha dimostrato che la compassione, unita al rigore scientifico, può cambiare il destino dei pazienti e delle istituzioni”. L’esperienza londinese ha offerto anche un’importante riflessione sul significato della leadership infermieristica contemporanea. “Per me la leadership infermieristica è la capacità di guidare il cambiamento basandosi sulle evidenze scientifiche e sull’esempio. Significa saper prendere decisioni cliniche complesse in autonomia, promuovere il benessere dell’équipe e valorizzare le competenze specifiche del nostro profilo professionale”.

Particolarmente significativo è stato inoltre il valore attribuito alla rappresentanza internazionale dell’Università di Parma. “Portare il nome dell’Università in un contesto così prestigioso è stato il modo migliore per celebrare il valore degli studi, dei professori e dei tutor che ci hanno accompagnato nel percorso. Ha significato dimostrare che la qualità della formazione infermieristica italiana non ha nulla da invidiare agli standard internazionali”. La partecipazione alla Florence Nightingale Commemoration Service si conferma così un’esperienza di alto valore formativo, umano e professionale, capace di rafforzare il senso di appartenenza alla professione infermieristica e di promuovere una visione della cura sempre più internazionale, collaborativa e orientata alla persona.

A conclusione della testimonianza della delegazione parmense, il Prof. Antonio Bonacaro ha affermato: “La giornata di studio, la Fellowship, il servizio commemorativo e la parentesi culturale a tutto tondo sono espressione dell’effetto moltiplicatore che l’Università di Parma esercita nell’offrire opportunità uniche di crescita e riflessione a docenti e studenti del Corso di Laurea in Infermieristica. L’infermieristica, quale professione moderna, è espressione della competenza e umanità di cui i racconti delle studentesse e dei professionisti sono pregni, nonché degli insegnamenti di Florence Nightingale, antesignana dell’infermieristica moderna. Tali valori e vissuti costituiscono un patrimonio comune che merita di essere conosciuto e valorizzato attraverso iniziative come questa. Continuiamo con rinnovato spirito di servizio a costruire percorsi di formazione, crescita e confronto internazionale che rendano gli studenti di oggi e i professionisti di domani sempre più protagonisti di un’assistenza competente, umana e capace di rispondere alle sfide globali della salute, nel solco dei valori e dell’eredità di Florence Nightingale”.

credits Florence Nightingale Foundation

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