In occasione della Cerimonia inaugurale dell’anno accademico 2025/2026 dei Master in Healthcare dell’Università di Parma, la Prof.ssa Loredana Sasso, Professore Ordinario di Scienze Infermieristiche dell’Università di Genova, ha tenuto una lectio magistralis dedicata al tema della prossimità, offrendo una riflessione approfondita sulle trasformazioni in atto nei sistemi sanitari contemporanei.
Il concetto di prossimità si inserisce in un contesto globale caratterizzato da profonde sfide demografiche e sociali, tra cui l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche. In questo scenario, la sanità sta evolvendo da un modello centrato sulla prestazione a un approccio orientato alla presa in carico della persona, fondato sul valore, sulla continuità assistenziale e sull’integrazione dei servizi, sempre più sviluppati sul territorio. Nel suo intervento, la Prof.ssa Sasso ha richiamato le principali direttrici dell’agenda internazionale per la salute, sottolineando la necessità di riorientare i sistemi sanitari verso le cure primarie, garantendo percorsi assistenziali continui, integrati e centrati sulla persona. In questo quadro, l’infermieristica assume un ruolo strategico, configurandosi come un pilastro fondamentale per assicurare continuità delle cure, coordinamento dei percorsi e promozione dell’autonomia del paziente.
Tra i principali elementi emersi, particolare attenzione è stata dedicata ai temi dell’accessibilità, della riduzione delle disuguaglianze, dell’integrazione tra ospedale, territorio e servizi sociali e del coinvolgimento attivo di pazienti e caregiver nei processi di cura. In questo senso, la prossimità non rappresenta soltanto una dimensione organizzativa, ma un vero e proprio cambio culturale, che richiede un ripensamento dei modelli assistenziali e delle relazioni tra professionisti e persone assistite. Un ruolo centrale è stato attribuito alla formazione infermieristica avanzata, considerata una leva fondamentale per affrontare la complessità dei bisogni emergenti. Lo sviluppo di competenze avanzate nella presa in carico, nella gestione della complessità clinica e nell’utilizzo dei dati rappresenta infatti una risposta concreta alle trasformazioni in atto, richiedendo al contempo una valorizzazione delle competenze professionali anche sul piano organizzativo e gestionale. La riflessione ha inoltre evidenziato come, nonostante le politiche europee riconoscano sempre più il valore del coinvolgimento attivo dei pazienti, questo non sia ancora pienamente integrato nei processi decisionali, nella ricerca e nella valutazione degli esiti. Rafforzare modelli di partecipazione basati sulla fiducia e sul dialogo rappresenta quindi una delle sfide più rilevanti per il futuro dei sistemi sanitari.
La lectio si è conclusa con un richiamo al valore trasformativo della formazione:
“È attraverso la formazione che trasformiamo il presente e rendiamo possibile il futuro. Con questi Master sono certa riuscirete a dare un grande contributo” – Loredana Sasso. Il tema della prossimità si conferma così centrale nei percorsi dei Master in Healthcare, come chiave per sviluppare modelli di cura più equi, integrati e orientati alla persona, in grado di rispondere in modo efficace alle sfide della sanità di oggi.























