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Tag: Innovazione

LA FUNZIONE DEL CASE MANAGER NELLE RETI DI CURA

Nel panorama attuale dei servizi sociosanitari, l’integrazione tra ospedale e territorio e la gestione efficace dei percorsi di cura rappresentano una delle sfide principali per garantire continuità, qualità e appropriatezza assistenziale. In questo contesto, la figura del Case Manager emerge come un elemento chiave per coordinare e accompagnare i percorsi clinici e sociali dei pazienti, promuovendo un approccio centrato sulla persona e sulle sue esigenze.

Il Case Manager opera trasversalmente nei diversi setting assistenziali, con l’obiettivo di facilitare la continuità assistenziale, ridurre la frammentazione dei servizi e assicurare una gestione integrata dei bisogni complessi. Questa figura professionale assume un ruolo di raccordo tra livelli assistenziali, contribuendo alla riduzione dei ricoveri evitabili, alla gestione efficace delle cronicità e alla promozione di percorsi personalizzati.

Il Case Manager richiede un insieme di competenze cliniche, organizzative e relazionali:

  • competenze cliniche per comprendere e interpretare i bisogni di salute;
  • capacità di coordinamento per organizzare interventi complessi;
  • competenze comunicative per favorire la partecipazione attiva delle persone nei propri percorsi assistenziali;
  • capacità di lavorare in équipe multidisciplinari, promuovendo la coesione tra professionisti di settori diversi;

Il Master in Case/Case Management in Ospedale e sul Territorio per le Professioni Sanitarie dell’Università di Parma risponde proprio alla necessità di formare professionisti in grado di assumere questo ruolo con competenza e visione. Il percorso didattico integra:

  • conoscenze teoriche aggiornate sulle dinamiche dell’assistenza integrata;
  • strumenti metodologici per la gestione di casi complessi;
  • esercitazioni, Project Work e simulazioni che rendono la formazione immediatamente spendibile nella pratica quotidiana dei servizi;
  • momenti di confronto con professionisti e realtà operative.

Partecipare al Master significa acquisire competenze richieste dagli odierni modelli assistenziali, caratterizzati da crescente complessità clinica, frammentazione dei servizi e necessità di un forte coordinamento tra ospedale e territorio. In un sistema sociosanitario che evolve verso modelli di cura sempre più integrati, la figura del Case Manager rappresenta non solo una risposta funzionale ai bisogni assistenziali, ma anche un ponte tra professionalità, contesti e servizi.

I MASTER IN HEALTHCARE: UN’OPPORTUNITÀ PER COSTRUIRE LE COMPETENZE DEL FUTURO

Sono aperte fino al 30 gennaio le iscrizioni ai Master in Healthcare dell’Università di Parma, percorsi formativi pensati per rispondere alle sfide attuali e future del sistema sociosanitario. In un contesto caratterizzato da trasformazioni organizzative, innovazione tecnologica, sviluppo dell’assistenza territoriale e crescente complessità dei bisogni di salute, investire nella formazione avanzata rappresenta una scelta strategica per i professionisti della sanità.

I Master in Healthcare offrono un approccio multidisciplinare, integrando solide basi teoriche con Project Work, esercitazioni, casi studio e momenti di confronto tra docenti, studenti e professionisti. I percorsi formativi affrontano temi chiave come la gestione dei servizi, la leadership, la ricerca, la sicurezza delle cure, la sostenibilità, l’innovazione organizzativa e lo sviluppo delle competenze trasversali necessarie per operare in contesti complessi.

Prendere parte a un Master in Healthcare significa entrare in una comunità di apprendimento dinamica, in cui il dialogo tra sapere accademico ed esperienza professionale contribuisce alla crescita individuale e collettiva. I partecipanti hanno l’opportunità di sviluppare competenze immediatamente spendibili nei servizi, rafforzare la propria capacità di analisi e decisione e acquisire strumenti utili per guidare il cambiamento all’interno delle organizzazioni sociosanitarie.

Con le iscrizioni aperte fino al 30 gennaio, questo è il momento per scegliere di investire nel proprio percorso professionale e contribuire in modo attivo all’evoluzione del sistema sanitario. I Master in Healthcare dell’Università di Parma rappresentano un’opportunità concreta per chi desidera ampliare le proprie competenze, affrontare nuove sfide e diventare protagonista dell’innovazione nei servizi sociosanitari.

INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ: FORMAZIONE AVANZATA E CONFRONTO INTERNAZIONALE

Il Master in Infermieristica di Famiglia e di Comunità dei Master in Healthcare dell’Università di Parma rappresenta un percorso formativo di grande rilevanza per il rafforzamento dell’assistenza territoriale e per l’evoluzione dei modelli di presa in carico della persona, della famiglia e della comunità. In un contesto sociosanitario sempre più orientato alla prossimità, all’integrazione dei servizi e alla continuità assistenziale, la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità assume un ruolo strategico nella promozione della salute, nella prevenzione e nella gestione dei bisogni complessi delle popolazioni.

Il Master si inserisce pienamente in questo scenario, offrendo una formazione avanzata che integra competenze cliniche, organizzative, relazionali e di sanità pubblica, preparando professionisti capaci di operare nei contesti territoriali, di lavorare in équipe multidisciplinari e di contribuire allo sviluppo di servizi innovativi e sostenibili.

In questa prospettiva di apertura e confronto, il 18 febbraio, dalle ore 9:30 alle 13:00, è in programma una mattinata di studio e tavola rotonda dedicata al ruolo dell’infermiere di famiglia e di comunità. L’evento si configura come una giornata di studio inter-ateneo, che vedrà il coinvolgimento dell’Università di Parma insieme a università straniere, tra cui l’Università del Rio Grande do Sul e l’Università di Rio de Janeiro.

Durante la mattinata, docenti ed esperti porteranno contributi e riflessioni sui modelli di assistenza territoriale, sulle competenze dell’infermiere di famiglia e di comunità e sulle prospettive di sviluppo della professione a livello nazionale e internazionale. Il confronto tra esperienze e contesti diversi offrirà un’importante occasione di dialogo e di arricchimento reciproco, in linea con la vocazione internazionale dei Master in Healthcare.

La giornata di studio vedrà inoltre la partecipazione di professionisti delle Aziende Sanitarie Locali di Piacenza e di Parma, che porteranno contributi ed esperienze maturate nei contesti territoriali, offrendo uno sguardo concreto sull’evoluzione del ruolo dell’infermiere di famiglia e di comunità nei servizi. Il Master si fonda inoltre sul contributo continuo di docenti e studenti, protagonisti di un percorso formativo basato sul confronto tra sapere accademico ed esperienza professionale, sulla riflessione critica e sulla costruzione condivisa di competenze orientate allo sviluppo dell’assistenza territoriale.

L’iniziativa conferma l’impegno dei Master in Healthcare nel promuovere una formazione di qualità, attenta ai cambiamenti del sistema sociosanitario e capace di valorizzare il ruolo delle professioni sanitarie nella costruzione di servizi sempre più vicini alle persone e alle comunità.

“Investire sulla formazione dell’infermiere di famiglia e di comunità significa investire su un modello di sanità più vicino alle persone, capace di rispondere in modo integrato e continuativo ai bisogni di salute delle comunità. Questo Master rappresenta un tassello fondamentale per accompagnare il cambiamento in atto nei servizi territoriali”, sottolinea Antonio Bonacaro, Presidente dei Master in Healthcare dell’Università di Parma.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI STUDIO

IL MASTER DI I LIVELLO IN INFERMIERISTICA IN AREA CRITICA OFFRE TRE CORSI GRATUITI AD ALTA SPECIALIZZAZIONE

A partire da aprile 2026, il Master di I livello in Infermieristica in Area Critica arricchisce la propria offerta formativa con tre corsi in presenza ad elevato valore professionale, messi a disposizione gratuitamente per tutti gli iscritti al Master, con frequenza facoltativa. L’iniziativa si inserisce nella strategia del Corso di Studio volta a rafforzare l’integrazione tra formazione accademica, competenze cliniche avanzate e standard internazionali di sicurezza e qualità delle cure.

I tre corsi offerti sono:

1. Laboratorio di Ecografia POCUS per l’Infermieristica in Area Critica

Il laboratorio è dedicato all’acquisizione delle competenze di base nell’utilizzo della POCUS (Point-Of-Care Ultrasound), ovvero l’ecografia eseguita direttamente al capezzale del paziente come estensione dell’esame obiettivo clinico. La POCUS rappresenta un approccio mirato, rapido e orientato al problema, che consente al professionista sanitario di ottenere informazioni immediate utili alla gestione del paziente critico. È fondamentale sottolineare che la POCUS costituisce uno strumento di clinical decision support e non un atto diagnostico autonomo: essa integra e rafforza il ragionamento clinico e assistenziale, senza sostituire l’ecografia diagnostica specialistica.

Nel contesto dell’area critica infermieristica, la POCUS consente di:

  • guidare in sicurezza l’inserimento di accessi venosi periferici e centrali
  • supportare la valutazione dello stato volemico ed emodinamico
  • individuare rapidamente versamenti, congestione ed edema
  • monitorare la risposta ai fluidi e ai trattamenti

Il laboratorio integra formazione teorica e addestramento pratico su simulatori e dispositivi ecografici, favorendo lo sviluppo di competenze avanzate immediatamente applicabili nei contesti ad alta intensità di cura.

2. Corso BLS – Basic Life Support (certificazione American Heart Association)

Il corso BLS fornisce le competenze fondamentali per il riconoscimento dell’arresto cardiaco, l’attivazione precoce dei soccorsi e l’esecuzione di manovre di rianimazione cardiopolmonare di alta qualità, secondo le più recenti linee guida internazionali. Al termine del corso è previsto il rilascio della certificazione ufficiale American Heart Association (AHA), riconosciuta a livello internazionale.

3. Corso ALS – Advanced Life Support (certificazione American Heart Association)

Il corso ALS è rivolto ai professionisti che operano in contesti ad alta intensità assistenziale e fornisce competenze avanzate nella gestione dell’arresto cardiaco, delle aritmie, delle emergenze respiratorie e del paziente critico. Anche in questo caso è previsto il rilascio della certificazione ufficiale American Heart Association (AHA).

L’offerta gratuita di questi corsi rappresenta un importante investimento formativo per gli iscritti al Master, permettendo di integrare la preparazione accademica con competenze cliniche avanzate, tecnologie di supporto decisionale e certificazioni internazionali.

Il Prof. Antonio Bonacaro, Presidente del Master, ha affermato: La frequenza di questi corsi costituisce un’opportunità altamente qualificante per tutti coloro che intendono rafforzare il proprio profilo professionale nell’assistenza infermieristica al paziente critico, in linea con i più elevati standard di sicurezza, appropriatezza e qualità delle cure”.

UN ANNO DI FORMAZIONE, CONFRONTO E CRESCITA: AUGURI DAI MASTER IN HEALTHCARE

Con la conclusione delle attività di fine anno, i Master in Healthcare dell’Università di Parma si fermano per un momento di riflessione sul percorso appena vissuto. È stato un anno intenso e ricco di contenuti, che ha visto studenti, docenti e professionisti confrontarsi su temi centrali per il presente e il futuro del sistema sociosanitario.

Nel corso dei mesi, le attività formative hanno approfondito ambiti chiave come l’innovazione organizzativa, la ricerca scientifica, la gestione dei servizi, la formazione continua, la leadership, la sostenibilità, la sicurezza delle cure e le competenze trasversali necessarie per operare in contesti complessi. Le lezioni, i Project Work, le esercitazioni e i momenti di confronto hanno contribuito a costruire un’esperienza formativa solida, multidisciplinare e fortemente orientata alla realtà dei servizi. I Master in Healthcare si confermano così come uno spazio di crescita professionale e personale, capace di integrare teoria e pratica e di accompagnare i partecipanti nello sviluppo di competenze sempre più richieste nel panorama sociosanitario contemporaneo.

In occasione delle festività, il Presidente e tutto il team dei Master in Healthcare desiderano augurare a studenti, docenti e professionisti buone feste e un sereno anno nuovo, con l’auspicio che il nuovo anno possa portare ulteriori opportunità di apprendimento, collaborazione e innovazione. Le attività didattiche riprenderanno regolarmente a partire dal 7 gennaio. Vi aspettiamo per continuare insieme questo percorso di formazione e crescita.

“In chiusura di questo anno intenso, desideriamo rivolgere a ciascuno di voi il nostro più sincero ringraziamento. Il vostro impegno, la vostra motivazione e il contributo quotidiano alla crescita dei nostri percorsi formativi hanno reso possibile un cammino di qualità, innovazione e collaborazione. I Master in Healthcare dell’Università di Parma sono una comunità che cresce grazie alle persone che ne fanno parte. È grazie a questa rete di competenze e valori condivisi che continuiamo a costruire percorsi sempre più rilevanti per il futuro dei servizi sanitari e sociosanitari. Con l’augurio che le festività possano portarvi serenità, tempo prezioso con le persone care e nuove energie per l’anno che verrà, vi rinnoviamo la nostra gratitudine e la nostra fiducia nel percorso che continueremo a svolgere insieme”.

– Presidente dei Master in Healthcare Prof. Antonio Bonacaro e il team

GREEN LEADERSHIP IN SANITÀ

La sostenibilità ambientale è oggi una delle grandi sfide che il sistema sociosanitario è chiamato ad affrontare. Strutture complesse, elevato consumo di risorse, produzione di rifiuti e processi ad alta intensità organizzativa rendono la sanità un ambito strategico per promuovere modelli di sviluppo più responsabili. In questo scenario, la green leadership assume un ruolo centrale: guidare il cambiamento sostenibile significa saper coniugare qualità delle cure, sicurezza, efficienza e attenzione all’impatto ambientale.

Essere leader “green” in sanità non significa solo introdurre soluzioni tecnologiche o adottare pratiche eco-friendly, ma soprattutto promuovere una cultura organizzativa orientata alla sostenibilità. Dirigenti, coordinatori e professionisti con responsabilità di gestione sono chiamati a integrare la dimensione ambientale nei processi decisionali, nella pianificazione dei servizi, nella gestione delle risorse e nel coinvolgimento dei team. La sostenibilità diventa così un valore condiviso, che orienta comportamenti quotidiani e strategie di medio-lungo periodo.

La green leadership si esprime anche nella capacità di leggere la complessità del contesto sociosanitario e di attivare cambiamenti progressivi e realistici: riduzione degli sprechi, uso consapevole delle risorse, gestione responsabile dei rifiuti sanitari, digitalizzazione dei processi, riprogettazione dei percorsi assistenziali in ottica di efficienza e sostenibilità. Tutti questi ambiti richiedono competenze manageriali, capacità di coordinamento e una visione sistemica del funzionamento delle organizzazioni sanitarie.

Nei Master in Healthcare, il tema della sostenibilità e della green leadership viene affrontato in modo trasversale, come parte integrante delle competenze necessarie per guidare i servizi del futuro. Formare leader capaci di integrare sostenibilità, innovazione e qualità assistenziale significa investire in un sistema sanitario più resiliente, attento alle persone, alle comunità e all’ambiente.

PROJECT MANAGEMENT PER LA SANITÀ

La sanità contemporanea è un ecosistema caratterizzato da continui cambiamenti: digitalizzazione, riorganizzazione dei servizi, nuove esigenze delle comunità e innovazioni tecnologiche richiedono capacità di gestione sempre più avanzate. In questo contesto, il project management rappresenta una competenza chiave per dirigenti, coordinatori e professionisti sanitari coinvolti nella progettazione e implementazione di servizi, processi e interventi complessi.

Gestire un progetto in ambito sanitario significa saper combinare visione strategica, metodologie strutturate e capacità organizzative, mantenendo sempre al centro la qualità dei servizi e la sicurezza del paziente. Per questo, conoscere e applicare strumenti di project management consente di affrontare con metodo iniziative come la riorganizzazione di un reparto, l’introduzione di nuove tecnologie, l’attivazione di percorsi assistenziali integrati o l’avvio di programmi formativi.

Tra gli strumenti più utilizzati emergono:

  • Analisi del contesto e degli stakeholder
  • Definizione degli obiettivi
  • Pianificazione delle attività
  • Strumenti digitali di scheduling
  • Risk management
  • Monitoraggio e valutazione

Nei Master in Healthcare questi temi vengono affrontati sia sul piano teorico sia attraverso esercitazioni pratiche e casi studio, fornendo agli studenti un approccio concreto e applicabile alla realtà dei servizi sociosanitari. L’obiettivo è formare professionisti in grado di guidare progetti complessi, lavorare in team multidisciplinari e promuovere innovazione all’interno delle organizzazioni. In un settore dove ogni cambiamento ha ricadute dirette sulle persone e sulle comunità, il project management si conferma un alleato strategico per rendere la trasformazione possibile, efficace e sostenibile.

DENTRO IL MASTER: ANALISI DEL FABBISOGNO FORMATIVO E SVILUPPO DELLE COMPETENZE IN SANITÀ

Nel settore sociosanitario, la formazione non è soltanto un obbligo normativo o un aggiornamento periodico: è uno strumento strategico che permette alle organizzazioni di crescere, innovare e garantire qualità assistenziale. Progettare percorsi formativi efficaci richiede un approccio strutturato, capace di connettere bisogni reali, competenze dei professionisti e obiettivi organizzativi.

All’interno del Masterin “Strategie Formative in ambito sociale e sanitario; standard europei ed innovazione”, il tema dell’analisi del fabbisogno formativo e dello sviluppo delle competenze rappresenta un pilastro fondamentale del percorso didattico. Le lezioni dedicate esplorano come individuare con precisione le aree di miglioramento, come valutare l’impatto della formazione e come orientare la crescita dei professionisti verso competenze tecniche, relazionali e organizzative realmente spendibili nei servizi.

Una parte importante del percorso riguarda il passaggio da una formazione centrata sulle conoscenze a un approccio basato sulle competenze: saper fare, saper collaborare, saper comunicare. In un contesto sanitario sempre più complesso, dove équipe multidisciplinari operano sotto pressione e in continua evoluzione, le soft skills non sono più un elemento accessorio, ma una risorsa cruciale. Teamwork, comunicazione efficace, gestione dei gruppi di lavoro, capacità di affrontare situazioni difficili: sono tutte dimensioni che contribuiscono direttamente alla sicurezza, alla qualità delle cure e al benessere organizzativo.

Oltre agli aspetti teorici, gli studenti lavorano su strumenti operativi per valutare l’efficacia della formazione e verificarne le ricadute reali sui processi e sull’organizzazione. L’obiettivo è promuovere una cultura della formazione continua che non si limiti a erogare contenuti, ma che generi valore, competenze e sviluppo professionale. Questa prospettiva, presente trasversalmente in tutti i Master in Healthcare, contribuisce a formare professionisti capaci di progettare, guidare e valutare la formazione nei servizi sociali e sanitari, trasformandola in un vero motore di cambiamento.

PRIVACY E PROTEZIONE DEI DATI NEL CONTESTO SOCIOSANITARIO

La tutela della privacy nel settore sociosanitario è oggi uno dei temi più delicati e complessi per i professionisti che operano nella gestione dei servizi, nella presa in carico del paziente e nella continuità assistenziale tra ospedale e territorio. La crescente digitalizzazione dei processi ha portato con sé nuove opportunità ma anche nuove responsabilità.

In questo scenario, significa soprattutto assicurare dignità, fiducia e sicurezza alle persone assistite. I dati sanitari, infatti, sono tra le informazioni più sensibili e richiedono competenze avanzate in tema di governance, protocolli di accesso, misure di sicurezza e valutazione dei rischi. Questo approccio riguarda tutti gli operatori: dirigenti, coordinatori, professionisti sanitari, assistenti sociali e chiunque gestisca informazioni relative alla salute e al benessere delle persone. La tutela della privacy diventa così un elemento culturale, prima ancora che tecnico. Un aspetto fondamentale, spesso sottovalutato, riguarda la dimensione comunicativa. La privacy nel settore sociosanitario non è solo tecnologia e regolamenti: è anche gestione della relazione, delle informazioni condivise nei team multidisciplinari, del confine tra ciò che deve essere comunicato per garantire la continuità assistenziale e ciò che invece deve restare tutelato. La competenza più importante diventa quindi la consapevolezza professionale: saper riconoscere i rischi, applicare procedure corrette e comprendere l’impatto delle proprie decisioni sulla vita delle persone assistite.

Il tema della protezione dei dati è affrontato in modo trasversale in tutti i Master in Healthcare dell’Università di Parma. Attraverso docenze, casi studio ed esercitazioni pratiche, gli studenti acquisiscono competenze che li preparano a gestire in modo efficace privacy, sicurezza dei dati e governance delle informazioni nei servizi sanitari e sociosanitari.

DENTRO IL MASTER: NEGOZIAZIONE E GESTIONE DEL CONFLITTO

Nel lavoro nei servizi sociosanitari, e in particolare nei contesti dedicati alla prevenzione e al controllo del rischio infettivo, la capacità di gestire relazioni complesse è tanto importante quanto la competenza tecnico-scientifica. Per questo, all’interno del Master di II livello in Direzione/Coordinamento dei servizi di rischio infettivo correlato all’assistenza, una lezione è stata dedicata a un tema cruciale: la negoziazione come strumento per affrontare e trasformare i conflitti.

Il percorso formativo ha preso avvio da un’analisi delle dinamiche identitarie nei gruppi professionali: il senso di appartenenza, il valore emotivo attribuito al proprio ruolo e il modo in cui ci si definisce come parte di un gruppo influenzano profondamente atteggiamenti, comunicazione e comportamenti nelle organizzazioni sanitarie. Quando identità diverse entrano in contatto – o in collisione – emergono possibili strategie individuali e collettive: dalla fuga psicologica o fisica, alla disidentificazione dal gruppo, fino ai tentativi di rivalutazione o trasformazione della propria identità professionale. La lezione ha mostrato come il conflitto, lungi dall’essere un elemento da evitare, rappresenti un importante motore di crescita e innovazione. Anche i gruppi minoritari, grazie alla coerenza delle loro posizioni e alla capacità di dialogo, possono influenzare le maggioranze e favorire cambiamenti significativi.

La prospettiva proposta ai partecipanti è quella di vedere il conflitto non come un contrasto insuperabile, ma come uno spazio in cui interessi, valori ed emozioni possono essere esplorati in modo costruttivo. Attraverso esempi, esercitazioni e casi reali, è stato approfondito il ruolo della negoziazione quale processo comunicativo orientato alla ricerca di soluzioni condivise. Osservare, ascoltare, comprendere bisogni e interessi – propri e altrui – sono passaggi fondamentali per trasformare lo scontro in collaborazione. Nella gestione del rischio infettivo, dove professionisti diversi operano sotto pressione e con responsabilità elevate, questa competenza diventa essenziale per coordinare team, armonizzare obiettivi e sostenere decisioni efficaci. La lezione si inserisce nel più ampio percorso del Master, che dedica ampio spazio alle dinamiche organizzative e relazionali, consapevole che la qualità dei servizi sociosanitari dipende non solo dalle competenze tecniche, ma anche dalla capacità di cooperare, negoziare e guidare il cambiamento.

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