Prende il via l’edizione 2026 del XVIII Laboratorio Italo-Brasiliano di Formazione, Ricerca e Pratiche in Salute Collettiva, in programma dal 9 al 14 febbraio, con attività satelliti e momenti di pianificazione che si estenderanno dal 4 al 19 febbraio, tra i territori della Regione Emilia-Romagna.
Il Laboratorio rappresenta uno spazio internazionale di confronto e cooperazione tra istituzioni, università, servizi sociosanitari, movimenti sociali e comunità locali, con l’obiettivo di promuovere modelli di salute fondati su partecipazione, integrazione e sostenibilità. L’edizione 2026 è dedicata al tema dei sistemi, delle reti e delle pratiche locali di salute e democrazia, in relazione alle sfide poste dalla crisi ambientale, dalle trasformazioni sociali e dalla tutela dei diritti. Attraverso una metodologia di ricerca-formazione-azione, il programma prevede momenti di dialogo istituzionale, laboratori territoriali, seminari, visite guidate, casi studio ed eventi culturali. Il Laboratorio non si configura come un tradizionale congresso, ma come un percorso diffuso e partecipato, orientato allo scambio di esperienze e alla costruzione condivisa di conoscenze tra professionisti, ricercatori, amministratori, studenti e cittadini. La presenza di una qualificata delegazione internazionale, in particolare dal Brasile, e il coinvolgimento di altri contesti globali rafforzano la dimensione transnazionale dell’iniziativa, favorendo la cooperazione e il dialogo tra sistemi sanitari, politiche pubbliche e pratiche di comunità.
Il Laboratorio si propone inoltre di promuovere una visione di sanità e servizi sociali equi, inclusivi e orientati alla giustizia sociale, valorizzando il ruolo delle comunità, la partecipazione attiva dei cittadini e l’accesso universale alle cure e ai servizi.
All’interno del programma del Laboratorio si inserisce anche la Giornata di studio dedicata all’Infermiere di Famiglia e di Comunità, in programma il 18 febbraio presso l’Università di Parma, che rappresenta un momento di approfondimento sui modelli di assistenza territoriale e sul ruolo delle professioni sanitarie nei contesti di prossimità. (LINK PROGRAMMA)
La partecipazione al Laboratorio offre ai professionisti e agli studenti dei Master in Healthcare dell’Università di Parma un’importante opportunità di apprendimento situato, confronto internazionale e sviluppo di competenze orientate all’innovazione dei servizi sociosanitari. Il XVIII Laboratorio Italo-Brasiliano conferma così il proprio valore come spazio di costruzione collettiva, in cui formazione, ricerca e pratiche si intrecciano per promuovere una sanità pubblica più equa, partecipata e attenta ai bisogni delle comunità.
Il Laboratorio è stato inaugurato ufficialmente il 9 febbraio 2026 presso la Sala XX maggio a Bologna, alla presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico, tra cui l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffaele Fabi, l’On. Albertina Soliani, già Senatrice della Repubblica e Presidente dell’Istituto Alcide Cervi, Alcindo Ferla, Professore dell’Universidade Federal do Rio Grande do Sul e coordinatore della rete Rede Unida, e Augusta Nicoli, Professoressa dell’Università di Bologna ed esperta di politiche sanitarie e welfare.
“Il Laboratorio Italo-Brasiliano rappresenta un’occasione preziosa di confronto internazionale e di crescita culturale e professionale per i nostri studenti e per tutti gli operatori coinvolti. Iniziative come questa rafforzano il dialogo tra formazione, ricerca e pratiche di comunità, contribuendo a costruire una sanità sempre più partecipata, innovativa e attenta ai bisogni delle persone” – Antonio Bonacaro, Presidente dei Master in Healthcare dell’Università di Parma.






